Archivio mensile:marzo 2015

La situazione economica britannica nei primi mesi dell’anno

Nonostante il settore dei servizi in Gran Bretagna abbia subito un piccolo calo nel mese di febbraio, l’economia britannica sembra ripartita: lo dimostrano le continue assunzioni effettuate dalle imprese locali, che collocano il territorio al secondo posto in Europa, l’aumento dei salari per i lavoratori e delle richieste di lavori ricevute dalle aziende. L’indice Mark it/CIPS UK Services Purchasing Managers Index (PMI) è però scivolato più di quanto previsto, raggiungendo il livello di 56,7, dopo quello di 57,2 registrato in gennaio. Come sostenuto da Mark it però i salari, questione fondamentale per la Banca d’Inghilterra per stabilire l’aumento dei tassi di interesse, sono uno dei “driver primari” dietro all’aumento dei costi di settore. Tutto ciò ha comunque portato a una crescita economica pari allo 0,6% nei primi tre mesi del 2015, aumentata rispetto allo 0,5% registrato sul finire dell’anno precedente. I buoni risultati raggiunti sono stati molto apprezzati dal primo ministro inglese David Cameron, per il quale la ripresa economica della Gran Bretagna potrebbe significare una nuova rielezione in occasione delle elezioni nazionali previste per il 7 maggio prossimo, in un momento cruciale in cui Cameron e il principale partito d’opposizione si trovano testa a testa. L’indice di impiego all’interno delle PMI inglesi nel mese di Febbraio è salito a 57,3, raggiungendo il secondo livello più alto registrato negli ultimi 19 anni e superato solamente dal picco di giugno. Gli ultimi dati ufficiali del mercato del lavoro hanno mostrato che la crescita delle retribuzioni nel mese di dicembre ha permesso di segnare il più alto margine di diminuzione dei tassi d’inflazione dall’inizio della crisi finanziaria, che ha colpito in particolare il territorio europeo. L’indagine relativa al settore dei servizi ha inoltre permesso di creare un sostanziale aumento della fiducia per la situazione dei prossimi 12 mesi.