Archivio mensile:novembre 2014

Singapore: la città migliore per gli affari

Secondo una recente ricerca condotta da EIU – The Economist Intelligence Unit, il luogo migliore in tutto il mondo in cui avviare i propri business risulta Singapore, la città-stato situata all’estrema punta meridionale della penisola malese. Già da tempo la città è conosciuta per la propria cultura del business, caratterizzata da un’economia efficace ed aperta, che negli ultimi sette anni l’hanno posta ai vertici delle classifiche economiche mondiali, di cui solo quest’anno ha però raggiunto la prima posizione. Per stilare le classifiche sono stati presi in esame 188 Paesi provenienti da ogni parte del mondo e sono stati valutati alcuni fattori determinanti: la capacità di attrazione del contesto economico, il clima politico, l’apertura agli investimenti stranieri, le tasse, il mercato del lavoro e quello delle infrastrutture. Le prime cinque posizioni sono state assegnate rispettivamente a Singapore, Svizzera, Australia, Hong Kong e Svezia. I Paesi del Nord Europa la fanno da padrone mentre le grandi superpotenze ricoprono posizioni minori all’interno della classifica: la Cina ad esempio si colloca al 50esimo posto, la Russia al 64esimo, il Brasile al 47esimo e l’India al 48esimo.

La conseguenza della vittoria repubblicana nel medio termine

In seguito alla vittoria Repubblicana nelle elezioni di medio termine americane, Tom Elliot, uno dei principali analisti finanziari di tutto il mondo, ha spiegato che questo avvenimento può dimostrarsi uno stimolo molto importante per spingere gli investitori ad acquistare azioni all’interno degli Stati Uniti. L’entrata dei repubblicani all’interno del Senato potrebbe essere uno dei fattori chiave per contribuire ad alleggerire il problema della debolezza di liquidità nei mercati finanziari, in particolare per ciò che riguarda le aziende attive nel settore energetico, le quali potrebbero ottenere ulteriori permessi per nuove attività, con l’acquisizione di fondamentali licenze d’esportazione. L’aumento dei titoli azionari, conseguente alle elezioni di medio termine, rischia di modificare la spinta che accade solitamente all’interno di Wall Street tra Novembre e Aprile. Anche il resto del mondo potrebbe vedere gli effetti di questo cambiamento, i quali potrebbero essere di notevole aiuto ai mercati azionari globali.